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Come vendere un biglietto per un concerto sold out senza sensi di colpa
Vendere un biglietto per un concerto sembra la cosa più semplice del mondo, finché non ti trovi con il dubbio di aver dato il codice al truffatore giusto o di essere stato tu quello imbrogliato. Ho iniziato a interessarmi al mercato secondario proprio dopo una brutta esperienza con un biglietto per Vasco, e da allora guardo il fenomeno con occhi diversi.
Una lezione che ho imparato dai grandi tour dell'ultimo anno è che l'attenzione mediatica di certi eventi attira sciacalli in tempo record. Nei giorni precedenti a un concerto di Taylor Swift o di Vasco a Milano, i falsi annunci si moltiplicano sui social. Vendere in un ambiente protetto significa anche non essere confuso, agli occhi del compratore, con la marea di truffatori che sfrutta lo stesso nome.
Il prezzo di rivendita è sempre un compromesso. Le regole antitagbagarinaggio in Italia impediscono di rivendere sopra il valore facciale attraverso professionisti, ma per i privati esiste uno spazio in cui, sotto certe condizioni, si può recuperare quanto speso senza trasformarsi in secondari. Conoscere le regole precise del proprio evento è più utile di qualsiasi consiglio generico.
Sul prezzo il ragionamento è più freddo che per i concerti. Un derby vale il triplo di un turno infrasettimanale contro una piccola in fondo alla classifica, un ottavo di Champions non ha niente a che vedere con un'amichevole estiva. Studiare il calendario, il momento della squadra e la fascia oraria fa la differenza tra vendere in un giorno o restare con il biglietto in mano.
Se vendi biglietti per concerti online, la prima domanda a cui devi rispondere è: il mio biglietto è nominativo? La stragrande maggioranza degli spettacoli in Italia oggi lo è, e la cessione richiede un passaggio ufficiale attraverso il sito di ticketing. Ignorare quel passaggio significa vendere un biglietto che al tornello potrebbe non funzionare, e il compratore torna a bussare alla tua porta a giusta ragione.
Il momento della consegna è quello in cui più spesso saltano le trattative. Il compratore vuole vedere il biglietto prima di pagare, il venditore vuole i soldi prima di consegnarlo. Il pagamento online protetto risolve esattamente questo nodo: i fondi sono in deposito, il venditore consegna sereno, il compratore verifica, e solo alla fine il denaro cambia mani.
Se vuoi un consiglio personale: parti sempre dagli strumenti che ti proteggono, e poi discuti il prezzo. Fare il contrario è come contrattare la vernice di un'auto senza aver mai guardato il motore. Bello a vedersi, un problema al primo lungo viaggio.
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